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Daihatsu inventa il primo catalizzatore intelligente
La costante innovazione tecnologica è uno dei punti
di forza Daihatsu. E proprio l'adozione delle rivoluzionarie
nanotecnologie ha permesso di superare un'impasse storica,
il problema del rapido decadimento dei catalizzatori. La
perdita dell'efficacia era dovuta alla degradazione dei cosiddetti
metalli nobili come il palladio, il rodio e il platino, che
svolgono un'azione catalizzatrice.
Nel catalizzatore intelligente Daihatsu, ioni di palladio,
il metallo nobile più sensibile al calore, sono
stati incorporati in cristalli di perovskite. |
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Quando le temperature
elevate creano un'atmosfera di riduzione, dove l'ossigeno
a disposizione è insufficiente, gli
ioni metallici del palladio escono dal cristallo di perovskite
e diventano particelle metalliche attive. In un'atmosfera
di ossidazione, dove c'è un eccesso di ossigeno, gli
ioni rientrano nei cristalli di perovskite, dove vengono
rigenerati. Ripetendo all'infinito questo processo, il catalizzatore
intelligente può mantenere a livelli di
eccellenza l'abbattimento delle emissioni, per lungo tempo. |
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Daihatsu e l'Ambiente
Daihatsu sceglie con estrema attenzione i materiali
per le proprie vetture, per promuoverne il reimpiego. In particolare,
privilegia l'uso di termoplastiche facili da recuperare e altre
materie prime riciclate nella maggior parte dei componenti.
No all'impiego di sostanze pericolose, identificazione delle
parti in plastica e gomma. Daihatsu progetta le proprie vetture
senza l'utilizzo di sostanze pericolose come piombo, mercurio,
cadmio e cromo esavalente. Nel contempo identifica ogni componente
in plastica e gomma con un codice. Le auto Daihatsu sono conformi
alle Direttive EU ELV e alle normative ELV, corrispondenti
alle Direttive EU in ogni nazione europea. |
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